domenica 21 settembre 2014

La rana bollita

Rana bollita

Premessa

La cosa che dà ragione al racconto qui esposto è il fatto che se postiamo delle cazzate inutili, otteniamo un sacco di commenti e di "mi piace", mentre le cose serie vengono lette solo per le prime due righe , quindi si passa ad altro.

Questo vuol dire che siamo già assopiti e stiamo semplicemente bollendo nel crogiolo della disinformazione quotidiana.

Anni fà ero molto attivo nelle ideologie che perseguivo, cercavo di capire la società per cercare di viverci meglio, nonostante fosse + semplice viverla. Oggi è tutto molto + complicato e mentre ci vengono tolti tutti i diritti attuali ed aquisiti, mentre qualcuno stà cospirando e tirando i fili che ci muovono per renderci schiavi, anche io fatico a tenere il passo della verità. Spero solo che + gente possibile non si lasci anestetizzare dagli anestetisti del potere. Lo spero + che altro x i miei figli. Quindi se potete leggete quanto scritto in questo articolo.

@DaniloMorchio

Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana.

Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare.

La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa.

L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce -semplicemente – morta bollita.

Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.

Questa esperienza mostra che – quando un cambiamento si effettua in maniera sufficientemente lenta – sfugge alla coscienza e non suscita – per la maggior parte del tempo – nessuna reazione, nessuna opposizione, nessuna rivolta.

Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da alcuni decenni, ci accorgiamo che stiamo subiamo una lenta deriva alla quale ci abituiamo. Un sacco di cose, che ci avrebbero fatto orrore 20, 30 o 40 anni fa, a poco a poco sono diventate banali, edulcorate e – oggi – ci disturbano solo leggermente o lasciano decisamente indifferenti la gran parte delle persone. In nome del progresso e della scienza, i peggiori attentati alle libertà individuali, alla dignità della persona, all’integrità della natura, alla bellezza ed alla felicità di vivere, si effettuano lentamente ed inesorabilmente con la complicità costante delle vittime, ignoranti o sprovvedute.

I foschi presagi annunciati per il futuro, anziché suscitare delle reazioni e delle misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente il popolo ad accettare le condizioni di vita decadenti, perfino drammatiche.

Il permanente ingozzamento di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non riescono più a discernere, a pensare con la loro testa.

Allora se non siete come la rana, già mezzo bolliti, date il colpo di zampa salutare, prima che sia troppo tardi!


Oliver Clerc

mercoledì 3 settembre 2014

Libero arbitrio

 

Paradiso e Inferno

Ti amo incondizionatamente.
Ma se per caso disubbedisci anche ad uno solo dei miei comandamenti ti punirò.
Vuoi sapere come ?
Ti mando all'inferno e per tutta l'eternità.
Si, se uno si pente prima di morire, non c'è problema, saranno purificati tutti i peccati.
Non importa quali e quanti ne hai commesso, ascenderai al paradiso e per l'eternità starai con me, sarai felice per sempre.
E si arriva all'assurdo per cui se un Hitler, si fosse pentito prima di morire dei suoi peccati, mentre, una persona buona,
per aver fatto un solo peccato nella vita, diciamo as esempio la "fornicazione", non avendo avuto il tempo di pentirsene,
magari perchè un infarto l'ha fulminato all'improvviso, ci troveremmo, che Hitler và in paradiso mentre il buono brucia per sempre all'inferno.
Questa è la bontà divina ?
Questa è la giustizia ?
Ci sono stati dati i sensi, ma non possiamo usarli.
La vista, ma non dobbiamo guardare certe cose.
Il gusto, ma non dobbiamo gustare più di tanto.
Ma la cosa più assurda è il libero arbitrio, ti viene data la possibilità di scegliere, ma perchè ?
Solo per darti la possibilità di sbagliare.
Puoi prendere due strade al prossimo bivio, sceglila tu quella che preferisci, ma attento, se non è quella giusta sei fottuto.
Fottuto per l'eternità. Ecco quindi a cosa servono le religioni, qualsiasi essa sia,
serve solo ed esclusivamente a metterti addosso il cappotto della paura, una seconda pelle che ti condiziona a vivere come qualcun altro ha deciso.
E tu sei sempre li, sul filo dell'esistenza in equilibrio precario. instabile e traballante. 
Cosa è meglio fare, cosa devo pensare ? Sempre con quei sensi di colpa senza senso, che bruciano dentro, un fuoco perenne che non sai spegnere.
Esiste sempre un perchè, come risposta alle tue domande, sono sempre un passo vanti a te e sanno confonderti come mai ti aspetteresti,
credi di far loro la domanda giusta, ma hanno sempre un motivo valido.
La mente però èfinita e non può comprendere l'infinito. Non ci sono risposte a certe domande, ma una cosa è certa,
tutto ciò che fa parte della vita, di questo nostro piano di esistenza non può darti una risposta definitiva,
smetti quindi di cercarla ed accetta il fatto di non poter comprendere oltre.
Vivi quidi la tua vita meglio che puoi e sbarazzati delle colpe che in fondo non hai.
Vivi finchè puoi.

Prima pagina - Google News